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Recensione – Resident Evil Revelations


Resident Evil 6 ha deluso più di un fan della storica saga Capcom, che non ha concesso quel “ritorno alle origini” tante volte promesso ed alla fine mai operato. Il sesto capitolo ha come grande pecca il non aver accontentato ciò che il pubblico chiedeva: un Survival Horror.
Per cercare di fare pace con i fan  Capcom propone, a poco piĂą di un anno dall’uscita su  Nintendo 3DS, una conversione di quello che è considerato uno dei migliori capitoli della saga in questi tempi moderni. Revelations giunge quindi in una riedizione HD su Home Console, tornando ad esibire le sue atmosfere disturbanti e le sue ambientazioni claustrofobiche.

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LA TRAMA-  Revelations è strutturato in maniera insolitamente intricata per un episodio della serie, con continui cambi di protagonisti. Fronteggeremo la Veltro, gruppo di bioterroristi capaci di poter infettare le acque di Terragrigia con un virus ad hoc ma anche di impiegare sul campo esseri mutati geneticamente nei propri laboratori. All’interno di questo scenario si muovono i nostri eroi, dispiegati in diverse parti del mondo ma tutti collegati da un solido filo narrativo che lega le singole trame, a formare un plot avvincente e ben disegnato. Protagonisti assoluti due dei personaggi piĂą amati della tradizione Capcomiana: Chris Redfield e Jill Valentine, a cui si affiancano altre “comparse” di minore impatto.
Ed è soprattutto su quest’ultima che sono incentrate le speranze di chi anela un ritorno all’horror piĂą classico di una saga che sembra avere smarrito la retta via. Quest’ultima, impegnata con il proprio compagno Parker Luciani sulla Queen Zenobia, una nave da crociera presa d’assalto proprio dalla Veltro.

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Il primo impatto con Revelations è devastante, soprattutto per chi è affezionato alle atmosfere dei primi episodi. Non c’è l’affollamento degli ultimi due capitoli, ma la presenza fissa di un partner, totalmente inutile nel contesto delle dinamiche di gioco.
Tutto quello di cui si dispone è una pistola dal basso potenziale d’offesa ed una flebile luce che illumina interni devastati da chissĂ  quali cadaveri putrefatti e macchie di sangue in ogni dove. La situazione è destinata a cambiare, dal punto di vista dell’armamento così come da quello dell’atmosfera, ma se c’è un merito che va riconosciuto a Revelations è in primo luogo quello di riuscire a proporre un’alternanza di situazioni di gioco secondo un ritmo convincente: gli inquietanti silenzi del capitolo originale, sono sensazioni che si rivivono in maniera empatica, catturati da un’azione che rimane per lunghi tratti statica fino ad esplodere in determinate circostanze. Alcuni momenti sono eccellenti, picchi di terrore puro che riescono a far presa sul giocatore. Capcom decide addirittura di privarci in certi momenti dell’intero armamentario, costringendoci a schivare le aberrazioni che popolano i corridoi della nave; oppure ci impone di immergerci trattenendo il fiato nelle torbide acque, lasciandoci completamente inermi in situazioni d’emergenza che fanno schizzare al massimo la tensione.

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Purtroppo man mano che che si procede nell’avventura la predominanza della componente action emerge di prepotenza. Il backtracking non sempre ben gestito porta a visitare zone giĂ  conosciute della nave, smussando di molto l’effetto-sorpresa, mentre alcuni degli “episodi” che compongono l’avventura sono completamente incentrati sulle sparatorie. L’alternanza di situazioni, in ogni caso, convince, ed anche nelle fasi avanzate non viene mai a mancare quel senso di lugubre oppressione dovuto soprattutto alle ottime atmosfere con ambientazioni tetre. Ogni arma, sia essa la classica pistola, il fucile a pompa, la mitragliatrice, il fucile d’assalto o quello da cecchino, è fornita di diversi slot nei quali infilare elementi di personalizzazione che ne aumentino la potenza, il rateo di fuoco, la precisione, per un controllo pressochĂ© totale della propria arma. I limiti vengono dal limitato numero di slot, dalla necessitĂ  di reperire tali potenziamenti, spesso non molto evidenti, dall’impossibilitĂ  di usare lo stesso potenziamento su piĂą armi contemporaneamente e dall’utilizzo di alcuni solo per determinate armi. Con gli zombie Capcom sembra aver chiuso da un po’, e quelli che ci ritroveremo di fronte saranno ammassi schifosi da distrggere. Alcuni di loro avranno caratteristiche particolari, ma per la maggior parte risultano del tutto anonimi, soprattutto se confrontati alle poche ma efficaci apparizioni di mostri storici della saga.

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Affianco alle armi, una piccola novitĂ , anche questa ben implementata: il Genesis; uno scanner con cui analizzare i nemici e gli ambienti di gioco. Potrete trovare munizioni nascoste, analizzare i cadaveri al fine di sintetizzare un antivirus. L’utilizzo del Genesis non è affatto invasivo, utile quanto basta a variare un po’ l’azione e soprattutto per tornare a concentrarsi sull’esplorazione meticolosa delle ambientazioni.

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PREGI E DIFETTI- Il passaggio da portatile a console casalinga ha determinato anzitutto un cambiamento sostanziale del sistema di controllo. Uno dei difetti piĂą evidenti del capitolo della Nintendo3DS era proprio legato al control scheme, che imponeva tacitamente ai giocatori l’acquisto del tanto criticato Circle Pad Pro. Con in mano il pad Xbox le cose scorrono decisamente piĂą lisce, grazie alla croce direzionale utilizzata come scorciatoia per cambiare armi principali e secondarie, ed alla presenza di due dorsali aggiuntivi che permettono di gestire con piĂą semplicitĂ  il Genesis ed il lancio di granate.
Resta sempre un po’ di rammarico per la schivata, implementata in maniera veramente pessima, ma il lavoro di Capcom è stato decisamente puntuale, e denota un impegno evidente che solo in rari casi interessa le riedizioni in Alta Definizione.

Dal punto di vista tecnico, di contro, non dobbiamo aspettarci miracoli. La versione HD di Resident Evil Revelations appare pulita e -complessivamente- non sfigura, ma l’origine “portatile” del prodotto si fa sentire. Rielaborate le cut-scene, il team ha migliorato complessivamente il colpo d’occhio lavorando sugli effetti di luce e sulla definizione delle texture, ma girovagando per i corridoi della Queen Zenobia e fra i palazzi di Terragrigia non si può non notare qualche struttura poligonale abbastanza povera e texture di una piattezza disarmante. Ad onor del vero il lavoro di revisione tecnica, considerato il punto di partenza è sicuramente brillante. Buona è ad esempio la gestione delle fonti luminose e degli effetti speciali: in certe zone sembra levarsi un miasma tossico che corrode l’aria, altrove il sangue appiccicoso riflette la luce opaca di un neon intermittente

A livello contenutistico, poi, Revelations continua a convincere, non solo per la buona estensione della campagna principale, ma anche per una modalitĂ  Raid revisionata. Il giocatore, eventualmente in compagnia di un amico, sarĂ  chiamato ad affrontare una serie di stage di difficoltĂ  crescente, in cui dovrĂ  darsi alla piĂą indiscriminata opera blastatoria. Il sistema di potenziamento dei personaggi e delle armi, giĂ  efficace nel contesto dell’avventura Single Player, risulta qui ancora piĂą efficace, e questo game mode supera in leggerezza la sopravvalutata modalitĂ  “Mercenari”, che si è dimostrata anche nell’ultima incarnazione un po’ troppo vuota e priva di stimoli.

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Valutazione Finale

Meccaniche del gioco 85%
LongevitĂ  80%
Intelligenza artificiale COM 53%
Trama 70%
Innovazioni 77%
Final Thoughts

Resident Evil Revelations è senza ombra di dubbio un capitolo migliore rispetto al sesto episodio regolare della saga Capcom, propone un'esperienza meglio strutturata, rispettosa anche delle atmosfere e dei ritmi che furono propri delle origini. Nonostante nelle fasi avanzate dell'avventura l'anima action di Resident Evil rispunti come un mostro redivivo sono i colpi di scena, l'urgenza di un'esplorazione attenta ed il senso stringente di oppressione che fanno di Revelations un capitolo imperdibile per i fan. L'edizione HD risulta ben ottimizzata sul fronte tecnico: rivista in maniera potente, non sfigura sull'hardware casalingo. Eppure, nonostante l'impegno il prezzo di vendita avrebbe dovuto essere inferiore. In tal maniera, anche chi ha già concluso l'avventura su 3DS avrebbe potuto sentirsi in qualche modo attratto dalla riedizione. Consiglio l'acquisto a chi invece non ha mai attraversato le stive della Queen Zenobia e conosciuto il panico di Terragrigia. Soprattutto nel caso in cui non abbia digerito il fare da Blockbuster di Resident Evil 6.

Overall Score 73% Resident Evil Revelations
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